Episodio 5 : quello su come trasformare una idea in un business

2014-04-14 16.46.00

Ogni giorno ci sono centinaia di persone che hanno “idee” di Business. E non esiste giorno nel quale io (Piernicola) o Frank non riceviamo qualche richiesta di valutazione di queste idee da parte di persone che ci seguono.

Abbiamo quindi deciso di mettere le nostre considerazioni in questo podcast in modo tale da fornire una guida utile a chiunque abbia una idea e voglia trasformarla in un vero business.

Ascoltalo con attenzione e ricordati di una cosa: non c’e’ nulla di male se la tua idea non sopravvive questa verifica.

L’unica cosa che non manca mai ad un imprenditore sono proprio le idee, per cui significa semplicemente che devi abbandonarne una per dedicarti alla successiva!

Buon ascolto se non lo hai ancora fatto e ricorda di metterci un commento qui sotto o una splendida recensione su iTunes 🙂

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Piccola nota: abbiamo deciso di continuare a rilasciare il podcast in esclusiva su iTunes.
Prima di lamentarti, ricorda che noi dedichiamo 3/4 ore a settimana alla creazione di questi materiali gratuiti.
L’unica rottura che tu hai e’ quella di scaricare un software per poter ascoltare.
Direi che se non sei disposto a soffrire un po’ per installare iTunes non li meriti nemmeno.
(PS Mio papa’ a 66 anni mi ascolta su iTunes senza problemi :-))

Nel caso fossi piu’ impedito di mio padre ecco il video che il grande Alessandro Vignolo ti ha preparato per farti vedere come scaricare iTunes se hai Windows.

 

34 thoughts on “Episodio 5 : quello su come trasformare una idea in un business

  1. michele

    Ho ascoltato questo podcast 4 volte e ogni volta rimango sempre più incredulo:

    1. La semplicità con cui affrontate argomenti business apparentemente difficili.. Voi rendete tutto più facile.

    2. Mi chiedo come sia possibile che tutte queste informazioni utili e consigli preziosi siano GRATIS

    3.Mi fanno tenerezza i competitor di Piernicola. Sei un bastardo cronico. Poverini :-))

    GRAZIE RAGAZZI.. Aspetto con ansia il sesto episodio

    Reply
  2. Matteo

    Evviva l’informazione di qualità! Evviva businesscaffeina!

    Reply
  3. Andrea

    Ciao Ricchioni di Pier e Frank….

    Salto il pezzo dove vi dico che….
    senza che vi dico che fate paura, date tantissimo valore
    state troppo avanti, vi guardo come con ammirazione come
    un bambino piccolo quando guarda il padre come se fosse un supereroe 😀

    Vorrei chiedervi una cosa riguardo l’efficacia personale

    1) Nel ultimo podcast avete parlato del fatto, che ogni persona
    ha degli schemi personali di produttività ( nel mio caso ad effiecenza zero),
    quando la persona mantiene il controllo, sta rilassato
    riesce ad entrare ed uscire da questi schemi riesce comunque a
    produrre risultati voluti…

    Quando “perde” il controllo, sale lo stess, un po’ di agitazione,
    qualche caffè di troppo, e così parte il pilota automatico a bassisima
    efficenza.
    Personalmente riesco poi ad uscire da questo schema quando mi rendo un attimo
    conto che ho perso il controllo per un paio di giorni ( quando mi va bene )
    e rinzio da 0 ( avendo comunque un bel po’ di rimpianto per aver perso tempo )

    La domanda è:
    Si puo’ modificare questo schema “negativo”, cosi’ da sapere che
    indipendentemente se sono centrato meno..comunque produco risultati buoni e voluti..
    In tal caso quali sono i passi per farlo ? Cosa mi consigli ?

    [ Auto riposta ]
    Oppure comunque la condizione NECESSARIA all’efficacia è proprio
    la concetrazione e la centratura ?

    Vi voglio bene!
    Un saluto e un abbraccio di cuore
    Sto plasmando la via vita prendedovi da esempio
    Andrea

    Reply
    1. Frank Merenda Admin

      Ciao FinocchiA, l’esperto qui è Piernicola, che fa i trucchi psicometabolici con la putenza della PNL.

      Sentiamo da lui quando avrà voglia di rispondere 😀

      Reply
  4. Matteo

    Mi ha incuriosito quando Frank Merenda ha detto di essere una persona molto spirituale.
    Proprio non ce lo facevo.

    Matteo

    Reply
    1. Frank Merenda Admin

      Ciao Matteo, sono estremamente spirituale, ma “non mi ci faresti” perchè probabilmente apparteniamo a due sfere e a due percezioni della spiritualità completamente differenti.

      Per il resto, cortesemente niente OT 😉

      Reply
  5. Stefano Reali

    Interessante e molto utile anche questo quinto podcast, complimenti a entrambi (peccato che non li gradiate…) e grazie!

    Domandona sul rischio d’impresa, citato da Frank, e sui prototipi di Piernicola.
    OK, non c’è sicurezza, né esistono garanzie riguardo ai risultati, per cui raccomandate di testare bene sul campo le proprie idee, e parlate della questione in termini qualitativi.
    Cosa consigliate invece, a grandi linee, dal punto di vista quantitativo?
    In altre parole, quanto suggerite di spingersi avanti nel mettere alla prova un’idea, o nel costruire un prototipo? Quali investimenti non superare, in tempo e denaro, prima di decidere di rinunciare, nel caso di ripetuti esiti negativi?
    Mi rendo conto che valori esatti non è possibile darne, perché la risposta dipende troppo dal tipo di progetto (il prototipo dell’iPhone non deve essere stato proprio una cazzata e sarà costato un botto, come nota Piernicola), ma in percentuale sul volume stimato dell’affare, almeno a spanne, voi come vi regolate con i test delle vostre idee di business?

    Grazie ancora per i podcast.

    Ciao
    Stefano

    Reply
    1. Frank Merenda Admin

      Stefano, la domanda è mal posta.

      Mi spiego meglio, tu puoi cominciare a “testare” se hai delle competenze di base che giustifichino il test e prima ancora la spesa di denaro.

      Io ho competenze di analisi di mercato potenziale e latente, ho competenze di analisi della concorrenza, ho competenze di posizionamento, sono competente nel marketing a risposta diretta e alle sue mille applicazioni ecc…

      Ergo, quando “provo” un business, so già che funzionerà al 90% e voglio scientemente andare a sondare quel 10% inesplorabile “a freddo”, che a volte però potrebbe anche dirmi “non ne vale comunque la pena”.

      Quindi il mio è sempre un rischio calcolato e conosco bene l’area di intervento che voglio andare a sondare.

      Ma se a te (inteso in senso generale), mancano quelle competenze imprenditoriali di cui sopra, il test e i soldi te li ficchi nel culo, perchè non saprai mai cosa e dove stai sbagliando.

      Magari sei convinto di star sbagliando annunci o salesletter, ma invece è sbagliato il target, oppure sei convinto di dover rivedere il target ma hai proprio sbagliato il posizionamento ecc…

      Ergo, non esiste una risposta alla tua domanda, senza le competenze che ho io o ha Piernicola.

      Io e lui PRIMA di testare sappiamo cosa dobbiamo testare, e con un’analisi sappiamo anche quanto ci costerà.

      L’imprenditore medio italiano o il wannabe per meglio dire, non fa così. Ha “L’idea” e vuole provarla, senza competenze prima. Ergo di solito ci schianta tutto il TFR dei genitori e ci sbatte il muso, oppure non ha proprio idea di come fare a testarla.

      Sorry, ma più di così è impossibile risponderti

      Reply
      1. Stefano Reali

        Ti ringrazio per la risposta chiara e diretta Frank, non fa una grinza!
        D’accordo, non si scappa, servono prima tanto studio e farsi il mazzo sul campo… Insomma, andare a bottega.
        🙂

        Alla prossima,
        Stefano

        Reply
      2. Daniele

        é un abitudine tutta Italiana di voler fare gli imprenditori senza rischiare ( esco ora da un esperienza fresca)
        Gli investor stranieri sono tutt’altra cosa, sanno che in un progetto può andare bene o andare male….

        Reply
  6. Leonardo

    Una domanda per i prossimi episodi.

    Frank ha manzionato piu’ volte che ha altri business oltre a Venditore Vincente (mi pare di aver capito che ne porta avanti una decina), Pier immagino lo stesso.

    Se possibile credo sia molto interessante sapere cosa altro fate, come vi e’ venuta l’idea, come l’ avete validata e poi eseguita.

    Insomma andate piu’ nel dettaglio riguardo questi altri business.

    Grazie mille,

    Leo

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Ciao Leo,
      Frank in realta’ e’ il piu’ multibiz 🙂

      Io ne ho solo 3 piu’ un quarto che sta nascendo come prototipo in questi giorni, anche se come consulente ne ho seguiti parecchi…

      Comunque, metteremo presto insieme i nostri punti di vista e ci registreremo un podcast!

      Piernicola

      Reply
  7. roby

    Ciao ,ho un android , potete dirmi come fare a sentirvi ,ho provato a scaricare i tunes ma non riesco. Grazie Roby

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Ciao Roby,
      credo che esista una applicazione per android chiamata PodBay. Ma scarica iTunes sul computer che e’ anche meglio!

      Reply
    2. Silvia

      Io per ascoltare i due bastardi uso Ipp Podcast Player, noi poveracci con Android non abbiamo iTunes. Bye Silvia

      Reply
      1. Piernicola De Maria Admin Post author

        Mi piace il nuovo nome. Promette bene visto che mi fa pensare che tra 30 anni potremmo essere “i due vecchi bastardi”. Il mio sogno da sempre 🙂

        Reply
  8. Daniele

    Come sempre Grandissimo valore e spunti che non hanno prezzo! Bravi!

    Reply
  9. Luca

    Ragazzi SPETTACOLO!!! Torno a commentare perché davvero in certi momenti mi sale l’adrenalina talmente tanto che faccio ascoltare il podcast a morosa/amici/genitori ; rido come un pazzo… Il culmine per me è stato dal minuto 38 al minuto 42 della puntata 4 come trovare lavoro quando si parlava di Bocconi Scienze dell comunicazione; risate a crepapelle. Le ultime due puntate solo secondo La mia modesta opinione un gradino inferiore ma sempre il meglio del meglio che c’è sul mercato. Ragazzi, aspetto ancora la puntata sulla catena di business perfetta: brand positioning leads generation, marketing a risposta diretta!!!! Un capolavoro di podcast !!!!!! Ah, per Frank; ho iniziato Dan Kennedy, questo significa che business caffeina mi ha portato ad ascoltare anche tutto il tuo podcast

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Grazie Luca!

      Facendo una puntata a settimana credo che sia facile che dopo un po’ ognuno abbia le sue preferenze 🙂

      Annoto la segnalazione. Prima o poi sicuramente ne parleremo!

      Reply
  10. Simona

    Grazie anche per questo podcast! Continuo a non capire, perché i giovani e i meno giovani continuino a schiantare il tfr di genitori e suoceri per aprire tabaccherie, e non siano disposti a investire manco 500 euro per apprendere delle competenze più moderne. L’ho chiesto alla nuova tabaccaia del mio quartiere, che ha comprato la licenza per 300mila euri, e ne paga 500 di affitto per la bottega di 15 metri quadri. “E’ una rendita certa” mi ha risposto 😀

    Detto questo, abbasso i trucchettini, di qualunque genere! 😉

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Se li da a me e poi mi da 12 ore al giorno come quelle che spende in tabaccheria le do gli stessi soldi che guadagna adesso + 20% 🙂

      Reply
  11. Eduardo Martinez

    Quindi, il concetto di base è: Se non sai fare un cazzo, non puoi lavorare con me! Dunque, impara a fare qualche cazzo di cosa e poi ne parliamo. 🙂

    Reply
  12. Stefano

    (Fantastico)^(fantastico)

    Episodio fantastico: solo il pezzo da 1h 15m fino a 1h 20m varrebbe oro.

    Grazie mi state dando la forza di “scoperchiare” molti miei problemi.
    Difficile dire quanto è utile.

    Con affetto.

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Grande Steve! Se ti serve ti mando un leone a rincorrerti cosi’ scarichi un po’ di tensione 😛

      Reply
      1. Stefano

        E adesso finalmente …

        tra pochi giorni..

        vi potrò conoscere dal vivo!!!

        Ci vediamo a VV 🙂

        Stefano

        Reply
  13. Flavio

    Ciao,
    complimenti d’obbligo, anche se Frank mi sta sulle palle dice cose molto interessanti e mi da molti spunti di riflessione che mi obbligano a riflettere, Piernicola è più in linea con il mio carattere ma snocciola delle chicche impareggiabili su come cambiare punto di vista nell’analizzare se stessi e le cose che ci circondano.

    Commento questo post vecchio perchè inerente alla mia domanda: Si possono trasformare idee in business in Italia? o meglio, conviene farlo qui o è più efficace farlo altrove?
    Lo chiedo a voi perchè uno vive in Marocco, l’altro in Svizzera e voglio capire se sono coincidenze, scelte legate all’idea che devi realizzare o per superare gli evidenti problemi burocratico-amministrativi che abbiamo in Italia.

    Reply
    1. Frank Merenda Admin

      Flavio ciao.

      All’ “estero” spesso i problemi amministrativi sono peggio che in Italia. Magari in alcuni stati no (Usa e Svizzera per dirtene due sono molto fluidi) ma ad esempio il Brasile, dove sto aprendo una nuova azienda, è un inferno vero e proprio.

      Per risponderti ancora meglio, io vivo in Svizzera ma i miei soci sono tutti italiani, vivono in italia e fanno girare le aziende in Italia. Ho dei franchising, sono italiani, gli affiliati hanno SRL italiane (sì è una rottura di palle e spesso ti vengono i nervi) e operano in Italia.

      Quindi il problema non è tanto l’Italia, quanto le idee di business che spesso sono idee “dimmerda” 🙂

      Ciao.

      Reply
  14. Raffaella

    Sono all ‘ulitmo secondo di questo podcast. Come gli altri anche questo mi ha dato una bella scrollata. Mi congratulo per contenuti, la passione che traspare nel voler”CI” a noi esseri umani a passare tutte queste informazioni e il linguaggio nonché esempi di vero IMPATTO!! 🙂 Da me personalmente DAVVERO efficaci!! Finalmente qualcuno che dica la nuda e cruda verità su come funzionano qui le cose senza troppo ghirigori e nascondendosi dietro ad un dito che tanto risulterebbe anche impossibile! Dopo la bella “sviolinata” una cosa sola mi lascia perplessa e mi fa venire un dubbio. Giustamente prima di partire a “fare” business devi farti il mazzo TANTO per diventare esperto di quel settore, andare a bottega giustamente imparare l’arte di quel settore trucchi e “rubare” il mestiere. Dopo fai capire alle persone che quel tuo servizio gli dà valore per poi passare alle varie mosse di marketing. E su questo siamo d’accordo.
    1. impari diventi esperto 2. fai capire il tuo valore 3. fai marketing
    Ma…se dopo 20 anni che ti fai il “mazzo” e crei anche un tuo piccolo impero, ma ti accorgi che in quel settore non ne vuoi più sapere mezza cosa fai??!! Nella fattispecie: ho iniziato a 16 anni a seguire mio padre ad imbiancare. Nel mentre prendo il diploma, ma di stare in ufficio fare la ragioniera voglia ZERO….così inizio a lavorare dapprima come garzona per poi pian piano dopo 20 anni di fatidico mazzo ho creato un piccolo grande impero. Un azienda di ristrutturazioni completa dalla a alla z con diverse persone a lavorare per me, diventando anche un punto di riferimento nella realtà locale. Tutto poteva essere facile, no?
    Invece ti svegli una mattina (e non per un insolazione!!) e non ne vuoi più sentire nemmeno parlare lontanamente di cazzuole, cemento, operai, pitture etc etc per diversi motivi per cui non sto qui a scassarvi…ok…e adesso????
    Per usare un termine alla FRANK: che CA@@O ti metti a fare?? Ovvio: riparti da zero in tutt altro settore!! Cercando di portare la tua esperienza anche se il settore è anni luce diverso dal precedente nel nuovo.
    E finalmente arrivo alla domanda: dovrò aspettate altri 20 di farmi prima il mazzo in quest altro settore per poi passare a dare valore e poi al marketing o secondo voi si possono invertire le cose?! Fai capire la tua idea differenziante (che ho “scovato” in un solo anno in cui giro in questo settore) fai marketing e nel mentre ti fai il mazzo… è un ordine che secondo voi si può cambiare?? Grazie. Davvero grandi!! 🙂

    Reply
  15. Luca

    Che dire… GENIALI! Due veri professionisti che si scambiano idee e le condividono! Tocca solo ringraziarvi ( sebbene non vi piacciano le sviolinate e i complimenti ) e cercare di “rubare” il più possibile e APPLICARE! Ormai ho le vostre conversazioni sul lettore mp3 e me le porto ovunque, la gente pensa che sto sentendo musica e invece… e ogni tanto mi parte anche la risata e qualcuno mi prenderà per matto! ahahhahaah Grandi e Rock & Roll! PS nel lettore ho anche tanto buon rock 🙂

    Reply
  16. mario

    Vi prego basta…..non posso smettere di ridere, siete troppo forti……….

    Reply
  17. mario

    Ciao Piernicola ciao Frank (CAZZO)
    A chi posso rivolgermi per fare una ricerca di Mercato, o meglio come posso gestire questo step fondamentale?
    Grazie
    Mario

    Reply

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