Episodio 2 : quello nel quale Frank & Pier spiegano come scelgono i business nei quali investono…

By | 25 marzo 2014
Frank Merenda & Piernicola De Maria

Frank Merenda & Piernicola De Maria

In questo episodio di Business Caffeina Piernicola e Frank prendono spunto da una domanda di un lettore (Pierpaolo) per iniziare una conversazione di 1 ora e 40 minuti su quelli che sono gli elementi fondamentali in base ai quali scegliere un nuovo business.

Tra gli argomenti troverai, mischiati e senza ordine preciso:

  • quali sono le direttive che Warren Buffet manda a chi dirige le sue aziende
  • perche’ molti business funzionano ma non sono un investimento di tempo ed energie che merita
  • perche’ Starbucks non e’ in Italia
  • l’importanza della “macchina per fare le salsicce”
  • cosa unisce i corsi di respiro, i boccioni d’acqua e il caffe’ in capsule
  • i tre elementi di un business, e perche’ se non hai la maestria di almeno uno dei tre sei destinato a fallire
  • e taaaante altre cose!

Ecco la domanda alla quale rispondiamo:

“P.s. Forse è una domanda stupida, ma la faccio lo stesso :-D, mi è venuta in mente sentendo parlare del solito Steve Jobs (buonanima) e pensando alla quantità di business che mettete in piedi a ciclo continuo. Tolti i paramignoli in silicone, come valutate la bontà di un’idea di business prima ancora di decidere che valga la pena impiegarci del tempo tra calcoli, business plan e previsioni varie? Basta un’analisi del mercato per vedere se c’è margine d’azione o l’intuizione vagamente geniale è sempre necessaria?”

E la risposta la trovi ascoltando l’audio qui sotto, che puoi anche scaricare!

 

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48 thoughts on “Episodio 2 : quello nel quale Frank & Pier spiegano come scelgono i business nei quali investono…

  1. Luigi Dessi

    Quanto tempo avrei dovuto dedicare per acquisire tutto quello che avete spiegato ????? ancora grazie , grazie grazie…

    Reply
    1. BusinessCaffeina Admin

      Qualche decennio di prove ed errori, come abbiamo fatto noi 😉

      Reply
  2. Giovanni

    Vi ringrazio anche qui!
    In un mondo di terroni e submani, come scegliere le persone con cui lavorare? C’è un processo che avete collaudato?

    Reply
    1. BusinessCaffeina Admin

      Ti risponderemo in un prossimo podcast Giovanni 😉

      Reply
    2. Andrea

      Credo che ci voglia anche tanta fortuna… per fidarsi veramente di una persona bisogna essere fatti della stessa “pasta”, non basta decidere di farlo… devi sentirlo dentro, io ad esempio ho colleghi intorno a me con cui non vado oltre ad un caffè insieme….
      Forse, l’unico modo per conoscere bene una persona è litigarci…..
      Bye
      Andrea

      Reply
  3. Martino

    per me siete dei grandi potete dire tutte le parolacce che volete sempre forti!

    Reply
  4. gabriele

    BELLISSIMO…
    1° che mi é piaciuto i vari “vaffa” mandati ai soliti “professoroni” perfettamente d’accordo, quando insegnavo nuoto c’erano mamme che si lamentavano di me esordiendo: “io NON so nuotare ma tu mi sembri etc etc etc” Quindi andate affanculo!!!
    2° faccio network e avete centrato i problemi che abbiamo in molti, le cagate vengono dette e raccontate da aziende più o meno serie, e le opposizioni/critiche/pippe mentali che mi dicono le persone con cui parlo.
    GRANDI COMPLIMENTI
    massima stima
    Gabriele Piras

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    1. Frank

      Prevedo comunque una carrettata di merda in arrivo da parte di vari networker molto meno lungimiranti di te… 😀

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  5. Matteo

    Questo podcast è stato bellissimo e utilissimo.Complimenti!

    Per quanto riguarda la storia delle parolacce, mi sembra che stavolta siano state molto meno forzate, quindi va bene così. Mi scuso se sono apparso polemico nello scorso podcast.

    Siete ragazzi molto intelligenti e preparati, non mi stupisce che siate imprenditori di successo.
    Magari per questo podcast potreste creare una sezione apposita per le domande, senza che dobbiate andarle a cercare tra i commenti.

    Matteo

    Reply
  6. Arturo

    Carissimi PierNicola e Frank ,

    state facindo un poadcast egregio.
    Sarebbe fantastico dopo un tot numero di episodi organizzare un incontro dal vivo con Voi due e tutti i seguaci di Business Caffeuna.
    Cosa ne pensate al riguardo dell ‘enorme successo di TempodiCambiare di Italo Cillo ?
    Per favore tenetemi aggiornato su eventuali corsi da voi svolti.
    Grazie e buona vita….

    Reply
    1. BusinessCaffeina Admin

      Ciao Arturo,

      grazie per il bel feedback.

      Non abbiamo ancora nulla in programma riguardo a eventuali corsi dal vivo, anche perché abbiamo entrambi parecchio da fare, ma mai dire mai 😉

      Nessuno di noi segue il podcast da te indicato, ma è chiaro che se realmente ha un enorme successo, significa che offre contenuti interessanti per una particolare nicchia o target di persone.

      Segui il podcast e vedrai che se organizzeremo qualcosa sarai il primo a saperlo.

      Ciao!

      Reply
  7. Gennaro Romagnoli

    Grandi ragazzi :))
    A me ha fatto morire dal ridere…oltre a dare contenuti
    molto interessanti. Tollero benissimo le parolacce 😉

    Reply
  8. Rosario Beneduce

    Dai ma mica è un podcast per bambini che siamo in fascia protetta che vi scandalizzate??? Ha ragione Frank, andate a FANCULO e chiudete il podcast!!! P.s. Ormai sono diventato Business Caffeina dipendente. Grandi Frank e Piernicola!!!

    Reply
    1. Piernicola

      Grazie Rosario… e mi raccomando continua con la caffeina vera e non brodaglie derivanti da funghi strani! 🙂

      Reply
      1. Rosario Beneduce

        Certamente Pier… Solo Caffeina Vera e Business Caffeina 😀

        Reply
  9. Franco

    BRAVI!!! è un meditare a voce alta con il vostro podcast, e trovato le parole giuste per descrivere le realtà dei Network complimenti ancora

    Reply
    1. BusinessCaffeina Admin

      Grazie mille Franco. I prossimi se possibile saranno anche meglio. 😉

      Reply
  10. Luca

    Cazzo! Siete fantastici…. Tra una risata e una cazzata mi avete dato centinaia di euro di materiale da sviluppare!!! …. Se penso che è pure gratis….

    P.s (per Frenk… Bellissima l’intero dell’episodio due… Per quelli meno educati… Ahahahah … Ho riso per un quarto d’ora in macchina da solo … )

    Bravi!!

    Reply
    1. Frank

      Oh, quando ci vuole ci vuole. Che palle certa gente. E uno che si sbatte pure per aiutarli a gratis.

      La prima cosa che sanno tirare fuori dalla bocca è una critica di merda.

      Reply
  11. Fabio

    Utilissimo podcast! Casca a fagiolo ragazzi, perché sto valutando di dedicarmi ad altri business visto che quello principale sta proseguendo “quasi” da solo.

    Una domanda però Frank, tu dici che non dobbiamo cambiare le abitudini delle persone , ma parlando del mio settore, l’immobiliare, con il “mandato di ricerca” che stiamo promuovendo e con il non far vedere più gli annunci delle case, non stiamo cercando appunto di cambiare le abitudini?

    Rock on

    Reply
    1. Frank

      Fabio ciao,

      sarebbe cambiare abitudini alle persone se io lanciassi una campagna marketing per convincere gli italiani che comprare la prima casa col mutuo è un’inculata.

      Avrei ragione al 100%, ma gli italiani continuerebbero (e continueranno) a farsi piantare pali roventi nel culo dalle banche, chiamati “mutui” e addirittura troveranno il modo di PROTESTARE per il diritto a farsi sodomizzare.

      Al contrario, cercare casa è ciò che gli italiani fanno. Esiste un target upscale e “prestigioso” che percepisce il servizio della ricerca su misura in automatico o quasi come adatto a sè.

      Ergo, non potrai MAI cambiare le abitudini di tutti, ma puoi vedere (come feci io in questo caso), se un target specifico é responsive a un determinato servizio “innovativo”.

      Reply
  12. David

    trovo che ascoltare il podcast sia come farsi un’iniezione di business che con la caffeina ti risveglia le cellule cerebrali morte!! mi spiego , già nei primi 30 minuti di ascolto sono riuscito a buttare giù un’idea di business che mi ha subito arrecato un’entusiasmo eccezzionale!!

    morale: sia Frank che Piernicola per quanto mi riguarda, risvegliano AGRATISSE le idee per chi magari ne è predisposto oltre a darti suggerimenti utili per affrontare al meglio il tuo business!

    non parliamo poi del blog di Frank e VV dove si hanno delle info a qualsiasi livello ( gestionale, fiscale, metodico, etc etc) da cui trarne vantaggio!!

    GRANDI!!!

    Reply
  13. David

    Ahahahahaha grande Piernicola! Sono morto dal ridere quando hai detto “Basta che respiri” 😀

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  14. Paolo

    Ciao, complimenti ad entrambi per il podcast divertente, di spessore …e gratuito 😉
    Ultimamente vanno molto i business che puntano solo ed esclusivamente sul prezzo estremamente basso (soprattutto cinesi ma anche trattorie/pizzarie italiane ad esempio), cosa dite hanno un futuro?

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  15. max

    Se Costacurta apre a Milano Kentucky Fried chicken tutti vanno li per vedere la mia compaesana Martina Colombari ;-)))

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  16. Oliver

    Dopo il primo podcast mi sono detto “speriamo che continuano” 😀 e infatti ecco che avete sfornato anche il secondo, spaccando addirittura le classifiche di iTunes 😉
    Bello, molto bello, interessante e divertente, complimenti!!!
    Sto pensando al “classico” turista italiano, quando va all’estero fa tappa fissa da Starbucks e Hard Rock Cafe 😀
    Comunque anche in Italia ci stiamo “americanizzando”, quindi non è detto che fra qualche anno vedremo caffetterie marchiate con la “sirena verde” 🙂
    Riguardo il discorso Coca Cola e varie concorrenti, non tutti sanno che in Scozia c’è la IRN BRU, che nonostante la Coca ha tentato in tutti modi a conquistare il mercato non è mai riuscita a toglierli il primo posto.
    In effetti per gli scozzesi è la bibita nazionale, chiamandola addirittura “”Scotland’s other national drink” piazzandola in ordine di importanza subito dopo lo Scotch.

    Reply
  17. angelo

    ciao Frank e ciao Pier, grazie per il fantastico podcast, due domande Frank, pirma come ti ho detto ho fatto per dieci anni il mediatore del credito, ma fare il lavoro di mediatore del credito è già targhettizzato?
    Seconda domanda, sempre parlando del tuo studente della folletto , la folletto nonè assolutamente in target, si rivolge potenzialmente a tutti, ma come cavolo ha fatto a fare ben dieci vendite facendo porta a porta visto che col porta a porta non riesci in alcun modo a trovare il tuo target o la tua nicchia? Scusa le domande, ma sono veramente allibito dalla testimonianza ,
    Angelo

    Reply
    1. Frank

      Ciao Angelo, fare il mediatore del credito non è targetizzato per nulla.

      Finchè il tuo lavoro consiste nell’andare in giro a elemosinare gente non-mutuabile facendo pompini ad agenti immobiliari piu’ disperati di te, pare ovvio che non lo sia.

      Innanzitutto come mediatore del credito hai questi problemi:

      – Scegliere chiaramente un target di clienti (sia agenzie che finali) ben preciso

      – Sei un intermediario, e come tutti gli intermediari, rischi di essere disintermediato. Non hai controllo sul tuo business. La tua fine piu’ probabile e’ quella delle agenzie viaggi distrutte da Lastminute ed Expedia se alle banche gira il cazzo che non gli servi piu’ e non ti danno piu’ convenzioni.

      – Sei un terzista. Molto probabilmente non hai una lead generation attiva,quindi il tuo lavoro esiste col terzismo presso le agenzie immobiliari come ti dicevo. Ergo, o impari a fare lead generation bypassando gli agenti immobiliari, o se loro muoiono morirai con loro.

      Ecco la mia opinione spassionata sulla “mediazione del credito”.

      Ciò detto, riguardo alla folletto, hai un po’ di confusione in testa.

      I rappresentanti Folletto a seconda della zona e delle consuetudini leggermente differenti da filiale a filiale, si fissano appuntamenti grazie a:

      – passaparola
      – telemarketing esterno
      – visita diretta e presa appuntamento

      Ergo, per 10 su 10, si intende che su 10 “dimostrazioni” effettuate, le abbia chiuse tutte e dieci. Non che si sia buttato in una via e suonando a casaccio 10 campanelli abbia messo un piede nella porta e venduto a “chi capita capita”.

      Spero in entrambi i casi di essere stato spiegato 🙂

      Reply
  18. Marco

    “Qualche manager frocio intermedio, dipendente di merda, ma vaffanculo, ma chi ti s’incula?”.
    Wow.
    Targetizziamo di brutto!

    Reply
  19. Tracy

    Il Corso di Respiro è per tutti non ha nicchia, vedi quello di max damioli…

    Reply
  20. angelo

    Ciao Frank grazie mi hai spiegato bene, per i mediatori hai ragione, ora non son capace di fare le ad generation, invece per la folletto come da tua risposta, anche se non son capace a far le ad, facendo porta a porta, ecc, col tuo corso dovrei riuscire anche io vendere su 10 demo 10, spendendo meno tempo, grazie

    Reply
  21. elisabetta

    Grazie!!!! 2 ore molto ben investite!!!
    la domanda è chiara: qual’è il tuo target? Difficile definire una risposta altrettanto chiara… ci lavorerò!
    Possibile secondo voi identificare più target e lavorare con strategie diverse sui vari profili?
    L’esempio che avete fatto dell’acqua… tutti sono potenzialmente clienti… potrei dividerli in “fasce” e proporre la stessa cosa in maniera diversa? funzionerebbe? O meglio scegliere il target più interessante e focalizzarmi solo su quello?
    grazie ancora

    Reply
  22. Gianni Rubagotti

    Mi avete deluso. Ci sono troppo poche parolacce.
    Vado a riascoltarmi la prima puntata.

    Reply
  23. Fabrizio

    Bravissimi, non vedo l’ora che arrivi il prossimo episodio.

    Passiamo alla domanda …… nel primo episodio dite giustamente che fare business in itaGlia è più semplice perché è piena di coglioni arretrati ………. MA …….. in questo paese di minchia paghiamo circa il quadruplo di tasse rispetto alla Svizzera (non so riguardo al Marocco), per non parlare di altre forme di “pizzo” come , ad esempio, il minimale INPS (una vera e propria “tassa sull’esistenza”), ancora più dannose e castranti dell’imposizione progressiva che già ti fa scappare la voglia di fare qualsiasi cosa.

    Allora che si fa?

    Le due banali soluzioni che mi vengono in mente sono:
    – Alzare il culo ed emigrare come avete fatto voi.
    – Produrre il quadruplo per ottenere lo stesso utile.

    – ….. o forse voi ne conoscete qualcun altra?

    Ciao, grazie …. e psychedelic rock 🙂

    Reply
    1. BusinessCaffeina Admin

      Ciao Fabrizio,

      in realtà poni una domanda che non ha molto senso : la classica domanda dove il “Vero” MA “però” sono scollegati e portano a un ragionamento che non ha senso logico.

      Nel caso specifico, è vero che fare business in Italia è semplice dal punto di vista sistemico. C’è tutto da fare e la concorrenza in termini di marketing è praticamente sottozero.

      Il fatto che altrove l’imposizione fiscale sia minore o più equa è vero, (anche se il costo della vita in Svizzera è il doppio dell’italia centro nord e da 3 a 4 volte più caro su TUTTO tranne forse la benzina, rispetto all’Italia del Centro Sud), ma questo non sposta di una virgola il ragionamento di cui sopra.

      Il tuo focus è sbagliato. Cosa te ne fotte a te, quando il tuo problema è inizialmente di imparare a fare business in maniera corretta, se altrove nel mondo si pagano meno tasse? Te lo dico io: niente, nada, zero. Nel nord europa (considerato faro di civiltà ecc…) in molti paesi le tasse sulle imprese sono uguali o peggiori a quelle italiane.

      E’ un focus scorretto che ti porta a ragionare su un’area sulla quale non hai influenza e ti fa frignare su cose delle quali non hai nè puoi avere il controllo.

      Invece il tuo focus deve essere legato ai sistemi aziendali che devi mettere in piedi e non hai:

      – Posizionamento/idea differenziante efficace
      – marketing a risposta diretta
      – lead generation
      – sistema di vendita

      ecc…ecc.. (di solito un prodotto di merda, logistica e amministrazione più o meno lo hanno tutti, manca ciò di cui sopra).

      Finchè non hai queste cose, imprenditorialmente sei un “coglione”. E se sei coglione in Italia, NON diventi furbo in Svizzera, in Marocco e men che meno in mercati assolutamente più avanzati e competitivi su queste cose come quello inglese o americano ad esempio.

      Io e Piernicola abbiamo soci, studenti e collaboraotori che operano, vivono e pagano le tasse in Italia. Nessuno di loro è focalizzato sulle cose sbagliate nè nessuno di loro “non riesce a fare impresa” per colpa delle “tasse cattive”. Magari bestemmiano un po’ per queste cose, certo e indubbiamente, ma questo non gli impedisce di essere persone di successo.

      Quando hai le competenze per far funzionare un’azienda, allora puoi farti i tuoi conti e vedere se tra le varie forme di intelligenza finanziaria per la protezione del patrimonio e la compressione fiscale, quella di andartene dall’Italia rientri tra le tue priorità.

      Fino ad allora, focalizzati solo su una cosa: diventare quello cazzuto che può vincere in tutto il mondo.

      Questo perchè, e te lo ridico se non ti è chiaro, se sei un coglione in Italia, non diventi improvvisamente intelligente altrove se paghi meno tasse. Fallisci uguale, perchè l’azienda non la sai far girare. Forse tiri solo un po’ di più la tua agonia.

      A presto 😉

      Reply
  24. Nandino

    Ciao, bravi prima di tutto,Vi volevo presentare la mia azienda e i miei prodotti per poi analizzare il target di clienti che devo intercettare e come.Frank se posso fare l’attività che faccio in Italia la vorrei trasferire in Svizzera visto che gli svizzeri stanno più attenti alla alimentazione.Per ringraziarvi per questo podcast vi posso mandare un po dei miei prodotti.Mandatemi gli indirizzo,non so se me li fanno entrare in Marocco.Salute e Saluti Nandino

    Reply
  25. Massimo

    appena sentita la 2° “tazza” di business… che dire è spettacolare!! fate considerazioni molto pertinenti e efficaci, finalmente senza giri di parole!!! 😉
    GRAZIE DAVVERO.

    Reply
  26. Lorenzo

    Ciao Frank e Piernicola,
    questa del podcast è stata una fantastica idea, siete davvero grandi, i vostri consigli dati in base alla vostra esperienza sono di immenso valore.

    In questo episodio Piernicola parla del suo sistema per selezionare i clienti che poi andranno a parlare con lui prima di una consulenza.
    Io penso che questo sistema sia geniale.

    Si potrebbero avere dei consigli su come creare un form da far compilare per selezionare i futuri clienti?

    Reply
  27. Mark

    Ciao ragazzi.
    Ho ascoltato i primi due episodi: complimenti! Sono divertentissimi, non ho solo capito i le frasi che avete mezzo in mezzo a “cazzo” e ” coglione” 😉
    Scherzi a parte, con i concetti che avete gentilmente regalato nei primi due podcast altri ci avrebbero scritto sopra tre libri. Complimenti, continuate cosi!

    Reply
  28. Fabio

    Mannaggia. Ma xché non ho ho conosciuto prima? Mi sento il “coglione” di cui parlate sempre. Sono già drogato dei vs podcast. Ora continuo…sono già in astinenza. Ma li finirò tutti in breve tempo, spero. Complimenti!

    Reply
  29. Pingback: Bar da Incubo “1”

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