Episodio 13: perche’ il 47% degli Italiani e’ un subumano

JVjheScherziamo nel titolo? SI.

Nel senso, che per definizione, almeno il 50% ha una intelligenza inferiore alla media.

Che ovviamente e’ gia bella bassa di suo 🙂

La cifra pero’ si riferisce ad una ricerca sull’analfabetismo funzionale della quale parla Frank in una breve parentesi all’interno del podcast.

Nel resto del podcast, come sempre, gli argomenti trattati sono molteplici, tutti con il nostro stile “Business Caffeina”.

Ecco un breve elenco, assolutamente non esaustivo, di cio’ che imparerai con questo episodio:

  • Cosa fare per aprire una attivita’ tradizionale come un ristorante, un bar, un albergo, e che tipo di guida seguire per trovare una idea differenziante
  • Perche’ il sacrificio e’ importantissimo in termini di posizionamento
  • Cosa accomuna i multilevellari e i “guadagna con le tue passioni”, e perche’ e’ una abitudine comunicativa particolarmente priva di etica
  • Strategie per valutare la concorrenza e ripensare il proprio posizionamento
  • Perche’ se non puoi dare una garanzia hai un grosso problema
  • Stai mettendo delle piume di pavone nel culo di una gallina?
  • Quante condizioni ci sono al tuo successo nel business? Scopri come rimuoverle per aumentare la certezza di riuscita.
  • E poi, e’ inutile dirlo, tanto altro!

Iscriviti a Business Caffeina su iTunes per ascoltare questo episodio, clicca qui!

Buon ascolto e se non lo hai ancora fatto e ricorda di metterci un commento qui sotto o una splendida recensione su iTunes 🙂

 

Scarica direttamente il podcast iscrivendoti al nostro canale iTunes alla quale accedi cliccando sull’immagine qui sotto:

itunes

Piccola nota: abbiamo deciso di continuare a rilasciare il podcast in esclusiva su iTunes.
Prima di lamentarti, ricorda che noi dedichiamo 3/4 ore a settimana alla creazione di questi materiali gratuiti.
L’unica rottura che tu hai e’ quella di scaricare un software per poter ascoltare.
Direi che se non sei disposto a soffrire un po’ per installare iTunes non li meriti nemmeno.
(PS Mio papa’ a 66 anni mi ascolta su iTunes senza problemi :-))

Nel caso fossi piu’ impedito di mio padre ecco il video che il grande Alessandro Vignolo ti ha preparato per farti vedere come scaricare iTunes se hai Windows.

 

38 thoughts on “Episodio 13: perche’ il 47% degli Italiani e’ un subumano

  1. marco turold

    ciao piernicola, qual è la tua azienda con la quale vendi pubblicità in marocco? e la pagina su facebook di cui parli? grazie 😉

    p.s. probabilmente lo avrai detto in puntate precedenti, ma devo aver perso il riferimento! 🙂

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Marco, ho parlato gia’ troppo 🙂

      Visto che siamo in fase di startup preferisco non divulgare ancora siti, etc.

      Anche perche’ non voglio questo progetto sia collegato a me! 😛

      (P.S. Prima che qualche coglione malpensi. Il motivo e’ squisitamente di posizionamento :-))

      Reply
        1. Piernicola De Maria Admin Post author

          Scusami ancora Marco… mi piacerebbe ma questo non e’ il momento 😛

          Reply
  2. Marco

    Trave in culo. Subumani. Analfabetismo funzionale. Siete un crescendo costante.
    Vi adoro!!!
    Grazie di esistere e di quello che ci date.

    Reply
  3. luca

    Ciao mitici sono VV di novembre,ormai ho eliminato tutti i cd in macchina ed ascolto solo i vs podcast,domandina lo so che Frank che mi manderà al rogo,ma sentendo voi parlarne a 360gr. mi rende più chiara la risposta,ecco la domanda,settote immobiliare non avendo un’agenzia mia come posso catturare clienti intenzionati a vendere i loro immobili,es.fare 2 blog differenti uno per chi vuole vendere ed l’altro per acquirente?poss risposta in un podcast?grazie infinite per la vostra risposta.

    Reply
  4. Ilian

    Grazie Pier e Frank per le risposte.

    Pier, il modo di dire di guardare cosa fanno gli altri e fare il contrario è di Earl Nightingale in “Lead the field” 😉

    Qualcosa ho capito, però non ho idea se ho capito cos’è la USP o il posizionamento rilevante.

    MI spiego meglio con un esempio; diciamo che voglio entrare nel mondo della ristorazione ed aprire un franchising di ristoranti per celiaci (che a quanto pare non esiste in Italia). Il fatto di aver ristretto il pubblico e di sacrificarmi a servire solo i celiaci è un posizionamento rilevante o servire i celiaci è la USP di questa catena di ristoranti?

    Oppure sono due lati della stessa medaglia e la USP è quello che comunico dopo che ho scoperto che non c’è nessuna catena di ristoranti per celiaci e quindi ho trovato un posizionamento rilevante?

    Scusate la confusione, intato vado alla ricerca di Reality in advertising 🙂

    Reply
  5. Ilian

    Uh dimenticavo.
    Ho sentito da qualche parte Frank parlare di “ologramma” nel contesto della vendita, è qualcosa che ha che fare con gli archetipi di Jung?

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Ilian ti rispondo io veloce: NO 🙂

      Nel senso, ha a che fare con gli archetipi perche’ e’ una tipizzazione. Non ha a che fare perche’ e’ diverso nella sostanza.

      Reply
      1. Ilian

        Ok, grazie Pier.

        Se avete voglia di rivelare qualcosa di più (anche su come è nato o da dove deriva), io vi ascolto. 🙂

        Oppure se avete dei riferimenti di clienti soddisfatti va bene uguale LOL

        Reply
  6. Wajdi Boughattas

    onore a tutti quanti che lavorano tutti i santi giorni e riescono a far girare le cose quando tutto il mondo gli gira contro , dal 1 giorno dell’anno fino all’ultimo , e ricordiamoci tutti che si può imparare sempre , nessuno nasce con la camicia . Qualcuno solo per il semplice fatto di avere ascoltato i migliori business man ,pensa di essere diventato come loro , o che sia molto semplice cambiare …. mi fa strano che fino al giorno prima faceva come tutti quanti
    Wajdi

    Reply
  7. Gabriele Tommasi

    Come al solito chiari ed efficaci. Consiglio di ascoltare BC a coloro che rispetto e con cui potrei cercare di realizzare qualche progetto; almeno non si perde tempo e si parte tutti sintonizzati. Può essere un’idea per gli aspiranti imprenditori che ascoltano questo podcast.

    Reply
  8. Arturo

    Ciao ragazzi , una sola parola: GRAZIE.
    VISTO CHE è DOMENICA vorrei spararla grossa in stile parolacce: Mettiamo il logo di Business Caffeina in tutte le scuole Italiane, gli uffici privati e non , i ministeri e perchè no anche nelle parrocchie….
    Sull ‘analfabetismo funzionale concordo 100% ed aggiungerei anche quello digitale e la scarsissima stima per le scienze matematiche che abbiamo noi Italiani.
    A presto e di nuovo grazie.

    Reply
  9. Lorenzo

    Bravi e belli. E grazie per la cit, che mi onora.

    Il podcast è una figata ma avrei una sola obiezione… Siam sicuri che siano il 47% e non qualcosina di più? 🙂

    Reply
  10. Fulvio Dominici

    Come mai gli alberghi in Italia sono così cari?
    Purtroppo temo non ci sia molto da ottimizzare, dato che (come tutte le attività in Italia) hanno un socio ‘occulto’ che si ‘ruba’ più della metà degli utili e molto più di quanto viene pagato a tutti i lavoratori, come tasse. A questo si aggiungano i costi della burocrazia e delle inefficienze ed ecco da dove arrivano i costi più alti del resto del mondo.

    ora ribadisco una domanda che ritengo sia di interesse molto generale:
    esistono molti come me, imprenditori con una certa esperienza senza la mentalità della ‘cantacessi & figli’, che non devono cominciare da zero e magari pensano a nuovi prodotti da vendere ponendosi a cavallo tra il venditore e l’imprenditore. Se il business model è quello che proponete spesso, basta ascoltarvi e si ha tutto chiaro (oltre ai vostri corsi per acquisire la vista di superman), ma in questo periodo sto pensando ad un nuovo business di prodotti ‘a scaffale’ in negozi come le cartolerie e le edicole-gadget dei centri commerciali: il potenziale cliente ci ‘inciampa’ praticamente dentro e non può arrivare bello ‘caldo’. Assomiglia alle ‘telefonate a freddo’ che Frank odia tanto. Si tratta sempre di marketing a risposta diretta, ma la ‘sales letter’ si riduce al packaging e magari un piccolissimo spazio tipo cartolina sull’espositore. Certo, devi ‘vendere’ il tutto al negoziante e qui magari si applicano i precetti che avete già illustrato, ma per quanto riguarda la fase finale verso il consumatore? Ovviamente non posso martellare con pubblicità generale su TV e giornali, quindi avete suggerimenti? Credo sia un settore in cui molti potrebbero operare e non mi sembra sia stato già coperto da vostri post precedenti.
    Grazie ancora, siete sempre i migliori!

    Reply
  11. David

    Piernicola…. (cut. se ometto di fare nomi e cognomi non puoi chiedermeli nei commenti! Scusa per la pesante moderazione ma non sapevo come approvare il commento senza togliere tutti i riferimenti.)

    Comunque continua ad inzigare Frank che è troppo bello quando si inalbera, vengono fuori le terminologie del futuro!!

    Reply
  12. Mattia

    E’ difficile scrivervi un commento senza includere complimenti (dato che non li volete 🙂 ).

    Forse è per questo che avete così tanti troll: la gente vuole scrivervi qualcosa cercando di evitare i complimenti, solo che poi finiscono per impazzire e iniziano a minacciarvi di morte!

    In ogni caso, tornando al commento al podcast; il 47% e siamo la prima nazione in assoluto vedendo Wikipedia è qualcosa di assurdo.
    Dal titolo immaginavo una statistica buttata lì per descrivere un po’ ciò che si vede in giro, ma che hanno fatto anche una ricerca sopra mi ha scioccato.

    Chiudo con un complimento: non vorrei rischiare di impazzire pure io 🙂

    Siete dei grandi e il valore di questo podcast è inestimabile.
    La forza dal mio punto di vista sta nella durezza e nella chiarezza con la quale esprimete i concetti nella quale avete già raggiunto grandi risultati.

    Vi seguo!

    Mattia

    Reply
    1. Mattia

      P.S. Nessuno se ne è accorto, ma quando Piernicola stava parlando di chi si offende per un feedback e ha detto “[…] ti ci attacchi come se ti avessero stuprato il cane.” sono morto 😀

      Reply
  13. Andrea

    Ciao Piernicola e Frank e prima di tutto grazie per quello che ci offrite attraverso il podcast. La mia più che una domanda è una richiesta: visto che mi pare di aver intuito dopo 13 puntate che è uno degli argomenti preferiti di Frank (che immagino dopo di questa mi odierà…), mi piacerebbe che una delle prossime puntate fosse dedicata al network marketing, in modo da dare qualche spunto (oltre a quello di non fare network marketing per avere successo nel network marketing) a chi come me ci è entrato sulla fiducia in un amico che (a ragion veduta) ha dato retta a sua volta ad un altro amico che ha utilizzato il “metodo” delle informazioni selettive citato nell’ultimo episodio. Credo sarebbe utile a molti novelli networker, se non altro per aprirgli gli occhi su come gira quel mondo, per avere qualche spunto su come poter fare nel modo migliore (o meno peggiore) i primi passi. Vi ringrazio per il tempo che eventualmente vorrete dedicare all’argomento e in ogni caso vi ringrazio per i contenuti che offrite gratuitamente nel podcast. Continuate così!! Cazzo duro termonucleare!! 🙂
    Saluti. Andrea.

    Reply
  14. Marco

    Ciao Pier. Non ho molto tempo per fare lunghi commenti. Ma mi conosci: quando ritengo che una cosa sia importante…
    Nel podcast ti sei riferito a me come <>.
    Bene e grazie per avermi considerato una persona, visto che in questa puntata si parla della distinzione fra umani e subumani.
    Male invece per come hai distorto ciò che ho detto, visto che in questa puntata come in altre si parla di quanto è brutto distorcere il significato di quello che gli altri dicono. Non ho detto che non si deve usare “piuttosto”. Ho detto che non si deve usare “piuttosto che” come se significasse “oppure”, dato che NON È così.
    Due persone che parlano a un grande pubblico hanno una grande responsabilità, compresa quella di non contribuire al peggioramento del linguaggio. Non mi riferisco a dialetti, neologismi o parolacce, tutti elementi che possono essere anche simpatici e che non c’è nulla di male ad usare. Qui si tratta di un fenomeno che non ha nulla a che fare col “parlo come mi viene”. Questo fenomeno nasce da un equivoco. Non è come il dialetto o la parolaccia, che possono venir fuori anche senza volerlo, per la forza dell’abitudine. Il fenomeno del “piuttosto” usato impropriamente è diverso: nasce da una informazione falsa ficcata in testa a certa gente. L’informazione secondo cui dire “piuttosto” per dire “oppure” fa fino. E invece no. Non solo fa fino e non ti fa sembrare più intellettuale. Al contrario, è un errore. Per questo, se le persone che sono cadute in questo equivoco spieghi che si sbagliavano, smettono subito.
    Tu però no.
    E mi chiedo: perché?
    Sai bene che mi stai simpatico e che ti stimo, ma quando usi “piuttosto che” al posto di “oppure” mi stai proprio sul cazzo. Sei stato una puntata senza farlo, e poi hai ricominciato. Frank invece mi pare abbia smesso. Bravo Frank.
    Pier, tu puoi? Ma a che pro? Perché, quando ci sono lì belline da usare le parole “oppure”, “o”, che neanche sono difficili?
    Cosa ti costa? DIMMI COSA TI COSTA.

    Reply
    1. Piernicola De Maria Admin Post author

      Marco, dopo aver letto il tuo commento non riesco piu’ a camminare perche’ le mie palle sono arrivate al suolo rendendo difficile la locomozione.

      OK. E’ un errore. E mandarmi messaggi cosi’ aumenta solo la probabilita’ che lo faccia volontariamente per prenderti il culo. Ne sei consapevole, no?

      Reply
      1. Marco

        Massaggi? Va be che faccio terapia manuale, ma per la causa dei problemi di deambulazione di cui mi hai parlato sono decisamente più adatti i cerotti di cui sono distributore indipendente (fra l’altro se diventi anche tu distributore potrebbero essere per te e per i tuoi amici e parenti una fantastica opportunità di avere un reddito aggiuntivo).
        Sì, come puoi immaginare, tua ripetizione volontaria messa in conto. Va benissimo e contribuisce alla mia causa, se rendi evidente che stai prendendo x c.
        Ho inoltre pensato che dopo, quando ti sarai stufato di prendere x c, alla fine di questa storia educativa potrebbe rimanere una salda associazione (bello che non ho detto ancoraggio, no?) fra <> usato in luogo di “oppure” e <>. Io ci spero.

        Reply
        1. Ilian

          Marco ma che problema ti crea questa cosa?
          E’ come se la tua ragazza ti stesse facendo un pompino e tu ti concentri sul fatto che ha una caccola nel naso.

          Reply
  15. Agostino

    Ciao Pier, in una puntata accennavi alla regola delle 10.000 ore di Gladwell,
    e mi sembra molto sensata.
    Che ne pensi invece delle 4 ore alla settimana di Ferriss?
    Sono una bella minchiata?
    Grazie e ciao!
    P.S: Frank avevi ragione, La Mucca Viola era da buttare nel cesso.
    Ora sto leggendo un libro su Google Adwords 😉

    Reply
  16. CORRADO

    Ciao ragazzi , Mi piacerebbe avere un consiglio da voi. Sono uno specialista di prodotto per un’azienda del settore dentale ma ho anche qualche esperienza nell’ambito del wm. Vendo prodotti informatici come sw e macchine per tac odontoiatrica. Tecnicismi a parte , vorrei mettere su delle squeeze page e pubblicizzarle sul mio target di riferimento (dentisti) con l’aiuto di adwords e fb ads. Ho gia comprato dei domini strategici per favorire anche la pertinenza delle ricerche organiche ma effettivamente sono molto confuso su come poter improntare la squeeze per la raccolta dati. Le mie aree di competenza sono 2 regioni e non tutta italia naturalmente. In tutto questo sto pensando anche al posizionamento, anche se la concorrenza non è spietata in questo settore.

    In questi giorni sto pensando anche ad altre soluzioni, per questa ragione chiedo un consiglio ad esperti come voi. Ps Ho un blog da 2 anni che cerco di fare crescere scrivendo settimanalmente articoli e una pagina fb sulla quale ho gia iniziato un po di fb ads con risultati buoni. Non mi sono perso un solo episodio di bc, durante i viaggi lunghi in macchina mi sparo anche 2 puntate di fila! Grazie e spero mi rispondiate.

    Reply
    1. Pasquale

      PS: rileggendo ho notato che il commento può sembrare una richiesta di consulenza, cosa che non è! Il
      Mio intento era quello di tracciare se possibile una linea guida che seguita, permette di analizzare e differenziare il prodotto/servizio.

      Reply
  17. Andrea

    La mia paura più grande è che a breve questo podcast venga chiuso perché considerato illegale, crea dipendenza più di una droga. Sono un musicista e ho sempre amato ascoltare musica, ma da settimane l’unica cosa che passa nella mia auto è business caffeina. Vorrei farvi una domanda, da poco sto collaborando con un’azienda che ha creato un innovativo sistema di riscaldamento. Sto mettendo in atto lo studio della concorrenza in modo da poter fare marketing a risposta diretta. Ci sono altre azioni che consigliereste di mettere in pratica per una start up?

    Ps: vi va se chiedo al mio gruppo di rivedere la sigla di business caffeina, perchè quella di venditore vincente mi sembra molto più ROCK N’ROLL!!! ovviamente gratuitamente! un saluto Andrea

    Reply
  18. Arturo

    Cari Frank e Pier,
    Vorrei fornire ulteriori spunti per i prossimi episodi (lunga vita a Business caffeina) ed a tal proposito allego subito questo link : http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/focaccia-blues/focaccia-blues/focaccia-blues.html.
    Si parla della famosa focacceria che ha fatto chiudere Mcdonald in Puglia.
    Da questo episodio vorrei chiedervi cosa ne pensate dello “scontro tra davide e golia” cioè di piccole aziende strutturate talmente bene che danno filo da torcere alle grandi.
    Ovviamente ci sono una marea di comparti e casi a sè che elencarli sarebbe monumentale.
    Solo un piccolissimo esempio: Che suggerimenti dareste a chi si mettesse in testa di sfidare siti tipo Jobrapido o monster ? Magari creando un servizio che non sia il solito domanda/offerta lavoro ma offrendo qualcosa di diverso che orienti davvero sia l’ azienda che il candidato-laureato-disoccupato e che sia strettamente corrispondente alla realtà di chi cerca e di chi offre, quindi una selezione efficace di aziende/persone….
    Aspetto con fiducia ed ardore un Vostro prezioso parere.
    Con stima e gratitudine,
    Arturo

    Reply
  19. Pasquale

    Ciao ragazzi o meglio BastRonzi( termine adatto in considerazione che solo bastardi è riduttivo). Da quando vi ascolto e vi seguo su FB avete migliorato di molto il mio modo di agire su molte cose.

    Ci terrei molto ad una vostra analisi In merito alla mia situazione che vi sintetizzo. Ho 22 anni e lavoro con mio padre nel suo laboratorio di riparazioni, finitura gioielli e trattamenti per metalli preziosi. Il lavoro diminuisce sempre più per svariati motivi, uno ad esempio e che lavorando presso borgo orefici (Napoli) la concorrenza è disarmante e con un continuo gioco al ribasso. Aggiornarsi con nuove attrezzature diventa impossibile in considerazione della spesa enorme da affrontare(e per la colossale rottura di coglioni)per adempire alle norme di legge in merito alla tutela dell’ambiente(prodotti chimici, ecc)che devono essere rispettate.

    Metabolizzato il concetto di puntare su qualcosa che si sa fare, tutto quello che ho è una profonda conoscenza del settore dei metalli preziosi e delle diverse attività ad essi collegati. Quello che non riesco a fare è differenziare qualsiasi di queste attività rispetto alle altre! Un’altra cosa e concludo, un ulteriore strada che potrei percorrere è nel settore dell’estetica a 360, avendo la mia compagna da anni nel settore e diversi miei parenti in realtà abbastanza consolidate e in continua evoluzione. Il problema è sempre trovare il modo di differenziarsi. Spero possiate prendere spunto dalla mia situazione e darmi qualche dritta! Grazie per tutto quello che fate siete dei grandi…Bastronzi!!

    Reply
  20. Danilo

    Salve,
    non so se sia il posto giusto per porre domande, comunque provo:
    1) cosa fareste se vi trovaste in una situazione iperbloccata da ogni punto di vista (lavorativo, etc) per sbloccarla ?

    2) parlate di direct marketing potreste specificare meglio cosa intendete ? Il marketing votato alla lead generation (non branding) ?

    3) se doveste consigliare 10 libri da leggere cosa consigliereste ?

    Grazie
    Danilo

    Reply
  21. Agostino

    Ragazzi, quando progettate i vostri business
    fate riferimento al business model canvas?

    Consigliereste di fare riferimento a questo modello,
    oppure è meglio restare più semplici e pratici?

    Grazie,
    Ciao!

    Reply
  22. Maurizio

    Ciao ragazzi e complimenti per il podcast.
    Non sono ancora arrivato ad ascoltarvi sino all’ultima puntata, ma avrei un argomento su cui gradirei un Vs. approfondimento.
    Ovvero, perché voi due, come tanti altri imprenditori o professionisti in gamba, operate dall’estero?
    Immagino che vi siano siano ragioni sia di tipo fiscale che di libertà ad operare.
    Potete riportare la Vs. esperienza e motivazione in questa scelta, oltre che dare consigli in merito ai vs. follower.
    Se non è tabù sarebbe interessanti ascoltarvi sul tema in una prox puntata?
    Grazie.
    Maurizio

    Reply
  23. Riccardo

    Ciao ragazzi, siete fortissimi e grazie per tutto quello che condividete!

    Pur non avendo avuto la possibilità di fare i vostri corsi finora, sto cercando di darmi da fare con il materiale che ho già a disposizione.

    Stavo cercando di delineare il profilo del mio cliente ideale e creare il suo avatar e a riguardo ho un paio di domande.

    Da cosa partite?
    Che strumenti utilizzate quando iniziate una ricerca del genere?
    Ad esempio in un articolo del blog di Frank, si parla di definire “a che classe di reddito appartiene il tuo avatar”, ma come fate a capirlo?

    Spero che non sia una domanda troppo stupida e che possiate approfondire questo argomento nel prossimo episodio!

    Ciao e grazie di tutto
    Riccardo

    Reply
  24. Vincenzo

    Volevo solo RINGRAZIARVI di tutte le informazioni Preziosissime che date gratis!
    Senza di voi forse non le avrei mai capite queste cose o comunque ci avrei messo ANNI!
    Grazie a voi, a soli 23 anni, ho accesso a informazioni che la maggior parte degli Italiani non ha conosciuto in tutta la sua vita e non conoscerà mai!
    Grazie ancora!

    Reply
  25. massimo

    Pur essendo un lavoratore dipendente (… ahime dip. pubblico !!) e se volete considerarmi tra i “subumani” fate pure, ascolto i vostri podcast perchè li ritengo molto utili per chi, come me, volesse valutare la possibilità di mollare tutto (… perchè arcistufo) e tentare una attività autonoma, senza farmi abbindolare, come consigliate anche voi, dallo slogan “guadagna con le tue passioni”.
    Credo che nella mia stessa condizione ce ne sono molti altri, e quindi volevo porvi sinteticamente queste 3 domande:
    1) è possibile pensare a questo “cambiamento” alla non tenera età di 55 anni ? … oppure è ormai troppo tardi ?
    2) se SI, da dove si comincia ? …. concretamente quali sono i primi passi da compiere ?
    3) proponete dei corsi adatti a quelli (come me) che vorrebbero provarci ?

    …. beh se avete tempo per rispondermi grazie ! …. comunque vi ascolto.
    Max

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *